Cucino a livello professionale da oltre 15 anni; il mio percorso è iniziato in Puglia, dove il cibo non è mai stato solo nutrimento, ma sinonimo di famiglia, tradizione e convivialità attorno alla tavola.
Successivamente mi sono trasferito a Londra, dove ho avuto l'opportunità di lavorare in cucine di alto livello, ricoprendo anche il ruolo di Senior Sous Chef in un ristorante di Gordon Ramsay. Quell'esperienza mi ha insegnato la disciplina, la precisione e l'importanza della costanza, ma anche quanta personalità uno chef possa infondere in un piatto.
Tornato in Italia, ho proseguito il mio cammino in Toscana lavorando al fianco di Simone Cipriani e diventando poi Executive Chef presso "La Toraia" a Sinalunga, dove ho gestito la cucina e il ristorante per diversi anni.
La mia cucina oggi riflette tutte queste esperienze: solide radici italiane, rispetto per la tradizione toscana, ingredienti locali di eccellenza e un tocco di creatività, senza inutili complicazioni. Amo una cucina generosa, riconoscibile e ricca di sapore: piatti capaci di trasmettere emozioni.
Il piatto di cui vado più fiero non è forse una singola ricetta, ma la pasta fresca. C'è qualcosa di speciale nel prepararla da zero, nello scegliere il ripieno o il condimento ideale e nel vederla diventare la protagonista della tavola. Rappresenta ciò che amo di più della cucina: l'artigianalità, la semplicità e la condivisione.
Ciò che rende speciale la mia cucina è l'equilibrio tra tradizione e un pizzico di innovazione. Non voglio reinventare la cucina italiana, ma ricordare alle persone perché se ne sono innamorate fin dal principio.